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Storie per bambini perfetti

21 aprile 2020

Storie per bambini perfetti della statunitense Florence Parry Heide è stato scritto nel 1985, preceduto nel 1978 dal “gemello” Favole a cui non badare troppo (con però il contributo di Sylvia Worth Van Clieff). Tradotti da Paolo Maria Bonora (Bompiani editore), i brevissimi racconti sono accompagnati dalle illustrazioni di Sergio Ruzzier, che con il suo stile riconoscibile e umoristico evidenzia ancora di più il tono sarcastico e di morale ribaltata delle scene narrate.

Dimenticate una visione edulcorata dell’infanzia, arrendetevi all’idea che gli adulti hanno dei limiti grandi come case, e non scandalizzatevi. Viceversa, questi libri ai vostri bambini non li farete mai leggere. E invece le Storie per bambini perfetti a loro, dai 6 anni in su, fanno terribilmente ridere. E Alir lo ha candidato nella terzina Orbil Narrativa 6-10 anni.Storie per bambini perfetti

Gli otto testi sono brevi e impertinenti, talvolta crudeli, e ciascuno dedicato a un protagonista diverso. Cè Ruby che ha il compito di badare al fratello, cosa che infatti fa e con attenzione… lasciandolo libero di mettere la casa in totale disordine; c’è Gloria che con sopraffina astuzia velata di “chi io? ” fa sì che d’ora in poi sia la sorella Gertrude a lavare i piatti. Bertha, che costringe la madre a una caccia al tesoro sfiancante palesando le dinamiche ripetitive dei bambini, e così via. La vita normale quotidiana e le relazioni sono sottoposte a uno sguardo in cui perfezione/imperfezione sono relative.

A partire dal 1967 l’autrice (1911-2011) ha scritto un centinaio di testi, tra albi, romanzi, teatro e poesia, per bambini ma in Italia è arrivata solo con questi due titoli. Chissà se gli editori non andranno a recuperla… Magari i tre del classico The Shrinking of Treehorn. Con una consapevolezza però: non sono testi facili, non perché complessi, ma perché devono superare lo scoglio dell’adulto che facilmente dirà: “Ah no, non vanno bene; non sono adatti”. Quanti utili trucchetti, invece, imparerebbero i piccoli per imbrogliare loro, gli amichetti e i fratelli! Divertendosi per giunta. [Bianca Belardinelli, Libreria Cuccumeo, Firenze]

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