Vai al contenuto

I Bookcoin in America

15 maggio 2020

I Bookcoin, idea concepita l’anno scorso all’interno di ALIR, ma che solo ora abbiamo iniziato a realizzare, ha varcato l’oceano. Un articolo di Grazia Gotti, dalla quale tutto è partito, è appena stato pubblicato nello storico settimanale Publisher Weekly.

Questa la traduzione:
In Italia le librerie hanno chiuso il 12 marzo e riaperto il 15 aprile, ma già a fine febbraio le notizie del Corona-virus, le librerie per ragazzi erano deserte. Alcune avevano spontaneamente chiuso per timore di recare pericolo ai bambini e ai lettori. I librai riuniti nell’Associazione Alir hanno cominciato ad incontrarsi con Google Meet e si sono messi a lavorare sui progetti.
Primo preparare la mostra A Universe of Stories: Starring the Book insieme al Board dell’Accademia Drosselmeier, Scuola per librai e Centro studi fondata quindi anni fa dal team dalle proprietarie della famosa libreria per ragazzi Giannino Stoppani, nella piazza principale di Bologna, libreria che tutto il mondo editoriale che viene a Bologna per la fiera conosce.
Da tempo pensavano a una nuova moneta, una moneta che serve solo per comprare i libri.
E l’emergenza del virus, con il calo del fatturato ha accelerato il progetto. Ivan Canu ha disegnato le banconote, è stato creato un comitato per lanciare questa campagna.


1 tutte le librerie dell’Associazione useranno queste banconote come buoni.
Succede spesso che nelle librerie di fiducia un adulto voglia regalare un buono da spendere in libri ad un bambino in occasione del compleanno o in altra occasione
Well da maggio riceverà delle banconote del valore degli euro del suo buono, Per 100 auro avrò 2 Rodari, oppure 3 Dahl, 2 Rodari ,1 Lindgren, o come preferisce il cliente

2 sul piano politico ed economico i Bookcoin diventeranno una valuta preziosa, il cui rendimento è un futuro migliore.
Si faranno progetti per biblioteche nelle zone di Italia più povere, si porteranno i libri dove non ci sono, nelle scuole, da quelle dell’infanzia fino agli adolescenti, si obbligheranno i governi locali ad acquistare dalle librerie del territorio per le biblioteche pubbliche, si sovvenzioneranno festival e soprattutto corsi di formazione per gli insegnanti.

Chi può investire?
Gli Andrew Carnagie dei giorni nostri
Le fondazioni bancari che in Italia per legge devono restituir denaro per la spesa sanitaria, sociale e culturale.
Ma busseremo anche alla porta di scrittori che abbiano venduto 100.000 copie o abbiano ricevuto premi di un certo peso, come l’Astrid Lindgren Memorial Award, di editori di grandi, medi e piccola dimensione.
Noi qui lo Chiamiamo un Piano Marshall per i libri per ragazzi, pertanto amici americani, se ci volete aiutare, siete i benvenuti!
Grazia Gotti

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: