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Viola Giramondo

1 luglio 2020

Viola Vermeer è una bambina dai boccoli d’oro, dalle guance rosse, dagli occhi parlanti che ci raccontano  di un mondo buffo, indaffarato, colorato e numeroso, perché da qui parte la sua storia, dal “Cirque de la Lune” , dalla sua famiglia. Sua madre Amélie, donna cannone del circo, nel tempo libero cuce coperte patchwork e cucina dolci, suo padre è un domatore d’insetti, con Viola è attento e premuroso, il suo amico Samir la segue per terra e per aria, suo nonno, Tenzin, ogni volta le riserva i doni più rari: il tempo e l’ascolto, i suoi preziosi insegnamenti sembrano piccole note a margine, che, come perle nascoste, arricchiscono il lettore, sono semi per la nostra piccola protagonista per una vita piena, completa, in armonia con gli altri e con la natura. Poi c’è il resto della famiglia proveniente da ogni parte del mondo: i clown sono i gemelli russi Misha Sasha Aliosha, Rajiv è il mangiatore di spade indiano, Reza il fachiro persiano, poi c’è la mitica orchestrina e molti altri. Viola Vermeer è avvolta da un amore universale, incondizionato, profondo, rumoroso e armonico, per questo è così: speciale.

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Viola giramondo, nuova edizione 2020, Tunuè. Di Stefano Radice e Teresa Turconi

Come dice lei stessa, si affida e si fida, estremamente curiosa, intelligente, sensibile ed empatica, attira a sé personaggi altrettanto positivi.
Nel libro troviamo quattro avventure ambientate in luoghi e città sempre diversi, la carovana viaggia e lo scenario cambia. A Parigi Viola incontrerà Toulouse Lautrec, a New York un compositore di fama mondiale e  un giovane nativo americano e in entrambe le occasioni, l’uno imparerà dall’altro, nasceranno ricordi indelebili, momenti esilaranti, emozioni intense che nessuno dei protagonisti dimenticherà, in due parole, diventeranno amici.

Nel terzo episodio, Viola dovrà affrontare una prova difficile e dolorosa, e garantisco che gli occhi del lettore, grande o piccolo che sia, si veleranno di quelle lacrime letterarie, che nascono soltanto quando abbiamo tra le mani un buon libro.
Quarto e ultimo episodio, inedito, di questa nuova edizione di BAO Publishing è un racconto divertente e scanzonato che vede protagonista un altro membro della famiglia: il gibbone Sindbad.
La sceneggiatura ritmata ma piena di riferimenti, poesia e significati, costringe il lettore a soffermarsi, le illustrazioni colorate e dinamiche corrono lungo le pagine, che si ha quasi la sensazione di doverle inseguire, l’unione delle due cose porta il lettore ad appropriarsi subito del ritmo giusto e naturale con cui entrare dentro al fumetto.

vioal giramondo

Dopo anni di storie nel settimanale Disney “Topolino”, la coppia Radice/Turconi, con questo libro, ci regala il suo primo romanzo grafico. Stampato per la prima volta nel 2013 per Tunué, vince il Boscarato 2014, viene riproposto oggi da BAO Publishing con una nuova copertina, un episodio inedito e arricchito da una raccolta di schizzi, bozzetti manifesti.
Degli stessi autori segnaliamo Il “Porto proibito”, “Tosca dei boschi”, “Non stancarti di andare”, “Le ragazze del Pillar” e la miniserie di “Orlando Curioso”. [Valentina Serafini, Olivia Bistrot]

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