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Alessandro Sanna, uno straordinario dilettante

10 novembre 2020

Di Alessandro Sanna mi stupisce, da sempre, la velocità con la quale produce un segno che diventa immediatamente disegno, mi affascina il ritmo delle sue immagini, la profondità della narrazione visiva.

Il suo lavoro dichiara la statura di autore anche quando le sue illustrazioni accompagnano gli scritti di grandi interpreti della letteratura, della poesia.

Si materializza Marcovaldo nella bella edizione spagnola in catalogo per Libros del Zorro Rojo: nelle sue pennellate, vibrano le immagini dichiarando l’energia e la vitalità del testo di Italo Calvino.

Immagini che sanno giocare con le parole di Chiara Carminati, le accompagnano, le scavalcano per aggiungere ironia, stupore. Leggerezza di linee, macchie di colore, figure delineate perfettamente per un campionario di gatti possibili che abitano le vite degli umani descritti. Si presenta così Poesia con fusa, una delle ultime fatiche editoriale di Alessandro.

Codice Rodari, Gianni Rodari, Alessandro Sanna, Einaudi ragazzi 2020

Da poco sugli scaffali anche Codice Rodari, un libro speciale che intreccia la ricerca tra i testi di Gianni Rodari firmata da Melania Longo e un accurato lavoro di forme, di caratteri, di segni calligrafici, di figure che si generano includendone altre.

Un pittore, un facitore di figure, un illustratore, un narratore di immagini, questo e molto altro è Alessandro Sanna, tanti libri realizzati, primo Children’s Laureate italiano insignito dell’importante ruolo da ALIR, Comitato Nazionale Centenario Gianni Rodari, Bologna Children’s Book Fair.

Codice Rodari, Gianni Rodari, Alessandro Sanna, Einaudi ragazzi 2020

Di sé stesso dice di essere Dilettante per sempre.

“Disegnare non era facile da bambino. Mio padre mi obbligava a disegnare animali e io mi facevo aiutare da mio fratello perché non riuscivo. Non sono nato con la matita in mano e il pennello lo vedevo buono solo a dipingere pareti. Preferivo giocare e fare le imitazioni dei miei amici. Ho scoperto poco dopo, a undici anni, che il disegno poteva essere il modo di dire la mia.

Da subito mi sono sentito in ritardo: tardi per diventare bravo, tardi per apprendere le tecniche e tardi per non ricordo cosa. Pensavo che non si dovesse essere solo bravi ma prodigiosi altrimenti non valeva la pena disegnare tutte quelle ore ininterrottamente. Col tempo ho accettato che essere dilettanti non è male, sì, dilettante tutta vita.

Mi diletto e provo continuamente a giocare con giocattoli, ops, con strumenti diversi.  A volte mi riesce e, anche quando non mi riesce, mi diverto lo stesso perché il disegno “giusto” è quello non finito anche quando lo riguardo dopo dieci anni.”

Uno straordinario dilettante. [Silvana Sola, Libreria Giannino Stoppani]

Codice Rodari, Gianni Rodari, Alessandro Sanna, Einaudi ragazzi 2020
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