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20 Novembre: Giornata Mondiale Dei Diritti Dei Bambini

20 novembre 2020

Sono passati oltre 30 anni da quando, il 20 novembre 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  approvava la Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza.

Tra i punti che trovano spazio nella Convenzione anche l’esercizio da parte dei bambini del diritto alla lettura, alla narrazione, alla frequentazione delle storie in ogni contesto, a casa, a scuola, in biblioteca, in libreria. 

Centrale in questo senso il ruolo degli adulti che sono stimolati ad accompagnare i bambini in questo percorso di crescita come lettori perché, come diceva Gianni Rodari, non si nasce con l’istinto della lettura e il pieno sviluppo di quello che lui chiamava “il sesto senso” è un lungo percorso soggetto a tante variabili, che richiede costanza, amore e dedizione da parte degli adulti. 

Leggere è un diritto, i libri sono una necessità e mai come adesso vogliamo ribadirlo, assieme ai nostri amici bibliotecari che si trovano a vivere una chiusura forzata. La libera circolazione dei libri, la possibilità di accesso sono per noi una testimonianza di civiltà.

Oggi, 20 novembre 2020, a meno di un mese dal centenario rodariano sottolineiamo l’importanza del diritto alla lettura attraverso le parole e le figure di Alessandro Sanna, il nostro Children’s Laureate 2020-2021, testimone e promotore del valore dei libri, della lettura e della cultura dell’infanzia.

Alessandro Sanna

Le librerie della nostra associazione hanno messo nelle loro vetrine fisiche e virtuali i libri di Alessandro Sanna per ribadire la nostra piena condivisione della Convenzione e per ricordare che la lettura è un diritto, e un dovere quello degli adulti fare in modo che questo diritto si realizzi.

Alessandro Sanna, uno straordinario dilettante

10 novembre 2020

Di Alessandro Sanna mi stupisce, da sempre, la velocità con la quale produce un segno che diventa immediatamente disegno, mi affascina il ritmo delle sue immagini, la profondità della narrazione visiva.

Il suo lavoro dichiara la statura di autore anche quando le sue illustrazioni accompagnano gli scritti di grandi interpreti della letteratura, della poesia.

Si materializza Marcovaldo nella bella edizione spagnola in catalogo per Libros del Zorro Rojo: nelle sue pennellate, vibrano le immagini dichiarando l’energia e la vitalità del testo di Italo Calvino.

Immagini che sanno giocare con le parole di Chiara Carminati, le accompagnano, le scavalcano per aggiungere ironia, stupore. Leggerezza di linee, macchie di colore, figure delineate perfettamente per un campionario di gatti possibili che abitano le vite degli umani descritti. Si presenta così Poesia con fusa, una delle ultime fatiche editoriale di Alessandro.

Codice Rodari, Gianni Rodari, Alessandro Sanna, Einaudi ragazzi 2020

Da poco sugli scaffali anche Codice Rodari, un libro speciale che intreccia la ricerca tra i testi di Gianni Rodari firmata da Melania Longo e un accurato lavoro di forme, di caratteri, di segni calligrafici, di figure che si generano includendone altre.

Un pittore, un facitore di figure, un illustratore, un narratore di immagini, questo e molto altro è Alessandro Sanna, tanti libri realizzati, primo Children’s Laureate italiano insignito dell’importante ruolo da ALIR, Comitato Nazionale Centenario Gianni Rodari, Bologna Children’s Book Fair.

Codice Rodari, Gianni Rodari, Alessandro Sanna, Einaudi ragazzi 2020

Di sé stesso dice di essere Dilettante per sempre.

“Disegnare non era facile da bambino. Mio padre mi obbligava a disegnare animali e io mi facevo aiutare da mio fratello perché non riuscivo. Non sono nato con la matita in mano e il pennello lo vedevo buono solo a dipingere pareti. Preferivo giocare e fare le imitazioni dei miei amici. Ho scoperto poco dopo, a undici anni, che il disegno poteva essere il modo di dire la mia.

Da subito mi sono sentito in ritardo: tardi per diventare bravo, tardi per apprendere le tecniche e tardi per non ricordo cosa. Pensavo che non si dovesse essere solo bravi ma prodigiosi altrimenti non valeva la pena disegnare tutte quelle ore ininterrottamente. Col tempo ho accettato che essere dilettanti non è male, sì, dilettante tutta vita.

Mi diletto e provo continuamente a giocare con giocattoli, ops, con strumenti diversi.  A volte mi riesce e, anche quando non mi riesce, mi diverto lo stesso perché il disegno “giusto” è quello non finito anche quando lo riguardo dopo dieci anni.”

Uno straordinario dilettante. [Silvana Sola, Libreria Giannino Stoppani]

Codice Rodari, Gianni Rodari, Alessandro Sanna, Einaudi ragazzi 2020

ALIR en français (o quasi)

5 novembre 2020

Mentre si sta concludendo il Kids Comics, mentre ha fine la seconda tappa dedicata ai classici di questo festival diffuso del fumetto (ricordiamo l’ultimo incontro, del 29 novembre: i fumetti che i librai consigliano da mettere sotto l’albero), ALIR non smette di lavorare e di collaborare anche con istituzioni internazionali.

ALIR en français (o quasi) raccoglie una serie di incontri con alcuni degli autori d’Oltralpe giunti in libreria in queste ultime settimane. Libri “da leggere” come dice il gioco di parole del titolo, in francese e finalmente anche in italiano grazie al lavoro di case editrici (in ordine di apparizione) come Logos, Lapis, L’Ippocampo, Biancoenero, EDT-Giralangolo.

Abbiamo cercato di costruire un piccolo percorso, il più variegato possibile, mettendo insieme letture con immagini, narrativa per i più piccoli e per adolescenti, la divulgazione (artistica, sezione nella quale spicca particolarmente la produzione francese), la poesia. Tra gli autori messi in campo, molte le personalità ormai ampiamente conosciute al di qua delle Alpi, e una nuova autrice, Natasha Henry, studiosa di temi legati alla differenza tra i generi, che nel 2017 ha scritto il premiatissimo “Marie e Bronia. Un patto tra sorelle”, e della quale siamo curiosi di scoprire tutto.

Tra gli altri: il Gianni Rodari francese, che ormai stiamo sempre più conoscendo nella veste di poeta, il  caleidoscopico Serge Bloch che ci guida lungo i corridoi del Centre Pompidou, Susie Morgenstern con un attesissimo ritorno (almeno per chi vi scrive) per i più piccoli, e il duo ormai solidissimo Bernard/Roca, che mette in scena un favoloso intrigo ambientato nella Parigi del 1889.

Gli incontri, tutti moderati da uno o più librai della nostra associazione, saranno visibili nella pagina Facebook e sul canale Youtube di ALIR. Il programma è sostenuto dall’Alliance Française Federazione Italiana e dall’Institut Français Italia. Ringraziamo in particolar modo Logos edizioni che ci ha supportati nella grafica. [David, Pel di carota]

Anna dai capelli rossi

5 settembre 2020

Continuiamo il nostro viaggio dei classici per ragazzi a fumetti, con un libro pubblicato a novembre dell’anno scorso. La storia è quella che conosciamo della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery, pubblicata per la prima volta nel 1908. Siamo a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento e Matthew e Marilla Cuthbert, decidono di accogliere un orfano per farsi dare una mano nello loro fattoria, ma il destino ha altri piani e Anne Shirley irrompe nelle loro vite, per trasformarle, arricchirle. Anna è dolce, affettuosa e maldestra, ha un’immaginazione fervida e Green Gables si trasforma ai suoi occhi in un luogo onirico e animistico.

Anche la piccola comunità sarà colpita dal fascino e dalla luce della piccola Anna, a partire dalla signora Lynde, vicina di casa, e dalla sua amica del cuore, Diana Barry, o da Gilbert Blythe giovane e audace compagno di scuola. Anna è sensibile, fragile e caparbia, è un’anima buona in cerca del suo posto nel mondo e sarà proprio a Green Gables che metterà le sue radici, che troverà le sue “anime affini”. Un romanzo di formazione, un classico per ragazzi che trova qui, in questo adattamento fedele e minuzioso, una veste nuova, che lo rende piacevole e leggibile anche per i più piccoli.

Le illustrazioni della Thummler regalano al testo inquadrature, punti di vista e particolari aderenti all’ambientazione, che ben riescono nel compito di agganciare il lettore in maniera estremamente veloce. Le tavole propongono un numero di vignette molto variabile, dalle 12 fino ad arrivare a disegni a pannello unico (splash page) e in alcune occasioni al doppio pannello unico (double splash page) per una narrazione variegata e distesa che rende bene lo scorrere naturale e irregolare del tempo. I colori ben studiati e un’espressività dei personaggi credibile sostengono il testo in maniera estremamente puntuale, le linee morbide e sinuose nelle code dei ballon facilitano le lettura, quelle dei paesaggi, dei corpi e dei capelli rossi di Anna donano leggerezza al racconto senza togliere profondità: Anna, “con la A”, sarebbe un peccato non conoscerla, e questa storia a fumetti è un’occasione in più, per anticipare l’incontro, particolarmente riuscita. 
Anna dai capelli rossi è un personaggio iconico nel mondo dell’infanzia e dell’adolescenza e le sue trasposizioni spaziano sia in ambito cinematografico che televisivo. La Panini Comics, nel 1998, ha pubblicato un manga di Yumiko Igarashi. 

Anna dai capelli rossi, Editrice il Castoro, è l’opera prima di Mariah Marsden, bibliotecaria specializzata in libri per bambini, ha studiato Scrittura Creativa all’Università del Missouri, e di Brenna Thummler, cresciuta in Pennsylvania. Dopo essersi laureata al Ringling College of Art and Design, ha iniziato a lavorare per l’editoria e la pubblicità, anche lei alla sua prima opera per ragazzi/e. 

50… 20… 10…, pronti, ai blocchi, via!

2 settembre 2020

Chissà se quando abbiamo iniziato a dare forma a un’idea ambiziosa come questa, di creare nuove banconote spendibili in libri, avremmo scommesso che saremmo riusciti realmente nell’intento, ma di  certo eravamo animati da grande entusiasmo e determinazione.

Sono trascorsi due anni da quando, in collaborazione con l’Accademia Drosselmeier, affidammo il progetto grafico a Ivan Canu e il suo grande talento ha restituito i volti di Gianni Rodari, Astrid Lindgren e Roal Dahl sui tre tagli dei Bookcoin che oggi, finalmente, abbiamo tra le mani.

Ne abbiamo dato notizia  al Convegno Internazionale dei librai della Bologna Children’s Book Fair lo scorso anno, li abbiamo annunciati al mondo durante il lockdown (puoi leggere qui) e  la potenza del progetto ha attirato l’attenzione della stampa nazionale, internazionale e di molti sostenitori.

Primo tra tutti Leonardo Aldegheri, di Grafiche AZ, storica tipografia veronese, che dagli anni Settanta stampa con cura e professionalità albi illustrati per bambini. Dalla sua azienda sono usciti libri che hanno fatto la storia  dell’editoria per ragazzi. 

Non avremmo potuto immaginare compagno di strada migliore!

Leonardo ha sposato con entusiasmo e divertimento il progetto, abbiamo molto riso all’idea di stampare soldi finti, ci siamo interrogati su consistenza, inchiostri, peso della carta, esperienza tattile, perché sì, si tratta di un gioco, ma fin da subito l’obiettivo era quello di avere prodotti di grande qualità. 

Ce l’abbiamo fatta: i bookcoin riassumono il massimo dell’arte, della grafica e della professionalità e oggi, 2 settembre 2020, sono pronti per essere acquistati nelle librerie Alir ed essere regalati ai bambini.

Un primo passo decisivo, al quale seguirà la costituzione di una Fondazione, che si impegnerà a sostegno di progetti di valore per la promozione della lettura e della cultura dell’infanzia.

Ma non ci siamo fermati qui!

In un anno così avverso, con un centenario importante come quello di Gianni Rodari da celebrare, abbiamo rilanciato progettando insieme a Ivan Canu e Chiara Cereda una serie di oggetti che traggono ispirazione dalla nostra banconota da 50 bookcoin, che ritrae Rodari, appunto.

Ne sono nate cartoline, spillette e shopper, caratterizzate dal ritratto dell’autore e dai personaggi che popolano “Le avventure di Cipollino”, che da oggi troverete nelle nostre librerie.

Un’operazione lunga, resa complessa dalle difficoltà dei mesi passati, che ci rende fieri del lavoro svolto e felici, per affrontare il mese settembrino e l’autunno con rinnovato slancio!

Di questo, del backstage del progetto bookcoin e di altro ancora, parleremo domani 3 settembre alle ore 18,30 in una diretta streaming che andrà in onda sulla nostra pagina Facebook e sul canale YouTube. Saranno nostri ospiti Leonardo Aldegheri e Ivan Canu, che dialogheranno con Grazia Gotti (Accademia Drosselmeier) e Petra Paoli (segretaria Alir).

 Vi aspettiamo!

Dove non sei tu

30 agosto 2020

“La prima volta in cui seppi che mia madre stava male fu quando mio padre ributtò in acqua tutto il pesce. Quella sera soffrimmo la fame. Per capire il vuoto, ci disse.”

L’assenza di qualcuno a volte può essere una presenza palpabile che ti accompagna sempre. Nella copertina di “Dove non sei tu”, Lorenzo Ghetti, Coconino Press, c’è una sagoma ritagliata. È vuota, trasparente, eppure più presente che mai.

Lido è un ragazzino che vive in un futuro in cui si possono indossare tute ScOut ed essere lontani chilometri da dove si è fisicamente. Ci si infila nella tuta e dalla propria camera si può viaggiare il mondo. La sua compagna di classe, Mobi, è una tuta. Lui non ne ha mai visto l’aspetto eppure il loro rapporto è vivo e profondo. Condividono la quotidianità, le chiacchiere, i sogni. Solo che lei non è DAVVERO lì.

Quando però arriva il momento di incontrarsi realmente, Mobi sparisce nel nulla. E il senso di vuoto, che proviamo insieme a Lido, ci fa sentire quanto l’assenza sia in realtà una presenza, solida come un corpo. Dolorosa e pungente, tangibile e solida. La cosa che ti manca è quella che si nota maggiormente, perché lascia un buco, uno spazio. Dentro quello spazio vuoto c’è tutto il pieno di quello che è stato e far finta che non sia mai esistito è impossibile. Lido sfiderà lo spazio/tempo (e la sua repulsione per le tute ScOut) per cercare Mobi.

Lasciarsi.

Sparire.

Percorrere distanze siderali per colmare un vuoto, perché “dove non sei tu”, è un luogo insopportabile.

In un futuro distopico e dominato dalla tecnologia può essere ancora più difficile trovarsi…

Questo fumetto appartiene al genere così detto “Webcomic”, assolutamente da assaggiare!

Personaggi in cerca d’autore (e illustratore)

26 agosto 2020

Vittoria Facchini e Bernard Friot si sono incontrati professionalmente qualche anno fa. L’autore francese, scoperto l’albo “Cinque ciliegie”, che Vittoria riuscì a far editare in prima battuta dalla newyorchese Enchanted Lion Books, se ne innamorò e si mise in testa di tradurlo in francese (dopo aver letto anche la versione originale), per proporlo in Francia: l’edizione Saltimbanque precedette di qualche mese quella italiana di Terre di mezzo.

I due artisti, il prossimo autunno, si troveranno in provincia di Padova per una collaborazione di altro tipo, più intensa e creativa: un workshop aperto a piccoli (almeno 9 anni) e grandi (insegnanti, genitori, appassionati di letteratura) interessati a seguire un doppio corso di scrittura e illustrazione.

Vittoria Facchini, da “Siate gentile con le mucche”, Editoriale Scienza

Tre giornate di lavoro per comprendere come si costruiscono i personaggi delle storie, come nascono, come evolvono. Ai partecipati i due artisti chiederanno di ideare bambini o adulti, animali o altro attraverso le numerose suggestioni testuali e visive che proporranno nei loro interventi.

Il titolo del workshop è FFSS Ritratti ferroviari perché il personaggio che ognuno modellerà, dovrà muoversi in una stazione, uno spazio preciso, un luogo di passaggio, punto di partenza e/o arrivo, di incontro, di attesa, un luogo neutro ma pieno di fascino.

Martin Jarrie, Bernard Friot, Editions Milan

Le tre giornate saranno poi materiale grezzo dal quale iniziare a lavorare per un nuovo libro, una pubblicazione che vedrà la luce in casa Lapis.

Oltre alla casa editrice romana, partner del progetto sono l’ente formativo Proteo Fare – Sapere di Padova, e Euganea Movie Movement associazione che da alcuni anni ha in gestione lo spazio che accoglierà l’atelier, Villa Pisani, di Monselice, una villa veneta del 1556.

Per tutti i dettagli entrate nel sito di Pel di carota o nella pagina Facebook della libreria. [David Tolin, Libreria Pel di Carota, Padova]

Sergio Toppi, Robinson Crusoe

31 luglio 2020

La storica rivista per ragazzi “Il Giornalino”, nata nel 1924, ha da sempre privilegiato il linguaggio dei fumetti.

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Nelle sue pagine ha ospitato firme autoriali della Nona Arte come Dino Battaglia, Sergio Toppi, Jacovitti, Gianni De Luca, Massimo Mattioli, Tiziano Sclavi, Giorgio Cavazzano, Alfredo Castelli, Claudio Nizzi.

Molti i personaggi che hanno trovato casa dentro Il Giornalino: Bugs Bunny, Daffy Duck, Gatto Silvestro, i Puffi, Lucky Luke, Braccio di Ferro, Scooby Doo e Tom & Jerry, Asterix, Popeye. Oltre al fumetto popolare, nella sua accezione più positiva, molte sono state anche le esperienze più “colte”, come quelle delle numerose trasposizioni fumettistiche di classici per adulti e per ragazzi: da Dante a Manzoni, da Verne a Twain, passando per la Alcott e Stevenson. Nei primi anni del duemila, San Paolo, editore della rivista milanese, ha portato in libreria alcuni dei titoli dei classici che uscivano nel settimanale.

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Sergio Toppi, Robinson Crusoe

Nella collana “La grande letteratura a fumetti” ricorrono infatti grandi personaggi come Ulisse, Nemo e Lidenbrock, Don Chisciotte, Artù, Jim, Long John Silver o Gulliver. Quello di cui vogliamo parlare oggi è il capolavoro di Daniel Defoe, il Robinson Crusoe di cui l’anno scorso si sono festeggiati i trecento anni dalla pubblicazione. Forse il romanzo che ha inaugurato il genere dei romanzi d’avventura, genere oggi troppo dimenticato, in questa riscrittura è stato raccontato da una delle matite italiane più grandi di tutti i tempi: Sergio Toppi.

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Sergio Toppi, Robinson Crusoe

L’artista milanese, che collaborerà con Il Giornalino dal 1976 fino agli anni ’90, inizia a lavorare come illustratore negli anni ’50, e solo nel decennio successivo comincia a occuparsi di fumetti: collabora con Il Corriere dei piccoli, poi divenuto Corriere dei ragazzi, Linus, Alter Alter, Corto Maltese, e Sergio Bonelli. Apprezzatissimo in Francia e Spagna, nel 1975 gli viene assegnato il prestigioso Yellow Kid. Appassionato della Grande Storia (ha debuttato con una storia su Pietro Micca, per poi continuare, tra gli altri, con le splendide pubblicazione su Federico II di Svevia e Archimede) e della grande letteratura (ha illustrato anche “Il richiamo della foresta” di London), con Robinson Crusoe riesce a raccontare in maniera eccellente le avventure e disavventure del marinaio che per più di 28 anni visse in un’isola deserta (o quasi: di Venerdì conosciamo tutti l’esistenza). Un segno duro, affilato sia nella rappresentazione dei paesaggi che nella ritrattistica, tagli e inquadrature da grande cineasta, una costruzione dinamica delle pagine.

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Sergio Toppi, Robinson Crusoe

A settembre, il nostro Kids Comics continuerà parlando ampiamente delle riscritture dei classici e con questo piccolo contributo, vogliamo solo mettere l’acquolina in bocca ai lettori. [David Tolin, Pel di carota]

La bussola segna (ancora) il Nord

3 luglio 2020

Abbiamo aperto l’incontro del 25 giugno scorso dedicato a Pippi e alle bambine del Nord con le parole di Beatrice Masini e un’illustrazione di Fabian Negrin contenute ne Le amiche che vorresti e dove trovarle, Giunti Editore.

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Un libro che parla di libri e che è un invito ad andare incontro alle bambine, alle ragazze, alle donne dei grandi classici della letteratura, un appello a guardarle, ad ascoltarle, a conoscerle meglio, andando a cercare i libri che abitano queste eroine di carta. Un invito che i librai Alir hanno raccolto volgendo lo sguardo, nell’anno dei 75 dalla prima pubblicazione, verso Pippi Calzelunghe e le altre bambine del Nord che in qualche maniera le sono parenti, non solo per questioni geografiche, ma anche per lo spirito indomito e selvaggio di cui sono portatrici.

Nel nostro salotto virtuale tante ospiti, studiose, editrici, traduttrici che hanno portato le loro voci e hanno allargato la riflessione mettendo in connessione passato e presente.
E con grande piacere constatiamo che, tredici anni dopo l’importante programma messo in campo da Accademia Drosselmeier e Cooperativa Culturale Giannino Stoppani di Bologna, la bussola segna ancora il Nord. A testimoniarlo ci sono la “nuova” Pippi, Lotta, Britt Mari, Elise, Greta, Lena, Tonja, Anna e altre bambine che arriveranno sui nostri scaffali nei prossimi mesi.

Ha risuonato tante volte il nome di Donatella Ziliotto durante il nostro incontro, prima esploratrice della letteratura nordica in Italia, che in casa Vallecchi prima e Salani poi, come testimoniato da Valentina Paggi, ha dato vita a una vera e propria rivoluzione. Oggi Pippi è nelle librerie nella nuova traduzione di Samanta K.Milton Knowles, un lavoro rispettoso del passato, ma con una veste rinfrescata. Torna il nome di Donatella Ziliotto anche quando ci spostiamo in casa Mondadori in cui una editor giovane e intelligente come Marta Mazza nella collana “Contemporanea” sta facendo un lavoro importante di recupero di titoli del passato e ci offre la possibilità di leggere Britt Mari e Lotta, nate dalla penna di Astrid Lindgren ed accompagnate dalle meravigliose illustrazioni di Beatrice Alemagna.

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E tra gli editori italiani che hanno rivolto la bussola verso Nord ci sono sicuramente Iperborea e Beisler rappresentate da Cristina Gerosa ed Eva Valvo traduttrice del numero 15 della collana “miniborei” e Ulrike Beisler dell’omonima casa editrice, che si stanno impegnando a offrirci il meglio della letteratura nordica del passato e del presente portando sui nostri scaffali veri e propri capolavori che stanno vincendo premi e riconoscimenti importantissimi.

Nel nostro omaggio a Pippi volevamo che lo sguardo si rivolgesse anche verso i progetti sociali a sostegno dei più piccoli come “Pippy of Today”, campagna promossa da Save The Children e The Astrid Lindgren Company a sostegno delle ragazze in fuga da guerre e povertà, che ci è stata presentata da Josiane Elkhoury.

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Le bambine protagoniste di questa letteratura, la loro critica alla società degli adulti, sono portatori di un’idea di libertà, di creatività, di superamento del luogo comune e questo è quello che, da librai, cerchiamo nei libri che mettiamo sugli scaffali e che siamo orgogliosi di diffondere.

Viola Giramondo

1 luglio 2020

Viola Vermeer è una bambina dai boccoli d’oro, dalle guance rosse, dagli occhi parlanti che ci raccontano  di un mondo buffo, indaffarato, colorato e numeroso, perché da qui parte la sua storia, dal “Cirque de la Lune” , dalla sua famiglia. Sua madre Amélie, donna cannone del circo, nel tempo libero cuce coperte patchwork e cucina dolci, suo padre è un domatore d’insetti, con Viola è attento e premuroso, il suo amico Samir la segue per terra e per aria, suo nonno, Tenzin, ogni volta le riserva i doni più rari: il tempo e l’ascolto, i suoi preziosi insegnamenti sembrano piccole note a margine, che, come perle nascoste, arricchiscono il lettore, sono semi per la nostra piccola protagonista per una vita piena, completa, in armonia con gli altri e con la natura. Poi c’è il resto della famiglia proveniente da ogni parte del mondo: i clown sono i gemelli russi Misha Sasha Aliosha, Rajiv è il mangiatore di spade indiano, Reza il fachiro persiano, poi c’è la mitica orchestrina e molti altri. Viola Vermeer è avvolta da un amore universale, incondizionato, profondo, rumoroso e armonico, per questo è così: speciale.

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Viola giramondo, nuova edizione 2020, Tunuè. Di Stefano Radice e Teresa Turconi

Come dice lei stessa, si affida e si fida, estremamente curiosa, intelligente, sensibile ed empatica, attira a sé personaggi altrettanto positivi.
Nel libro troviamo quattro avventure ambientate in luoghi e città sempre diversi, la carovana viaggia e lo scenario cambia. A Parigi Viola incontrerà Toulouse Lautrec, a New York un compositore di fama mondiale e  un giovane nativo americano e in entrambe le occasioni, l’uno imparerà dall’altro, nasceranno ricordi indelebili, momenti esilaranti, emozioni intense che nessuno dei protagonisti dimenticherà, in due parole, diventeranno amici.

Nel terzo episodio, Viola dovrà affrontare una prova difficile e dolorosa, e garantisco che gli occhi del lettore, grande o piccolo che sia, si veleranno di quelle lacrime letterarie, che nascono soltanto quando abbiamo tra le mani un buon libro.
Quarto e ultimo episodio, inedito, di questa nuova edizione di BAO Publishing è un racconto divertente e scanzonato che vede protagonista un altro membro della famiglia: il gibbone Sindbad.
La sceneggiatura ritmata ma piena di riferimenti, poesia e significati, costringe il lettore a soffermarsi, le illustrazioni colorate e dinamiche corrono lungo le pagine, che si ha quasi la sensazione di doverle inseguire, l’unione delle due cose porta il lettore ad appropriarsi subito del ritmo giusto e naturale con cui entrare dentro al fumetto.

vioal giramondo

Dopo anni di storie nel settimanale Disney “Topolino”, la coppia Radice/Turconi, con questo libro, ci regala il suo primo romanzo grafico. Stampato per la prima volta nel 2013 per Tunué, vince il Boscarato 2014, viene riproposto oggi da BAO Publishing con una nuova copertina, un episodio inedito e arricchito da una raccolta di schizzi, bozzetti manifesti.
Degli stessi autori segnaliamo Il “Porto proibito”, “Tosca dei boschi”, “Non stancarti di andare”, “Le ragazze del Pillar” e la miniserie di “Orlando Curioso”. [Valentina Serafini, Olivia Bistrot]