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Adozione alternativa

…un pratica per il futuro della scuola primaria

Come funziona la maestra, di Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer

Come funziona la maestra, di Susanna Mattiangeli e Chiara Carrer

Sentiamo una forte urgenza di dare corpo ai sogni, di immaginare strade concrete e percorribili.
Cosa sognano le librerie indipendenti per ragazzi associate in Alir?
In questi mesi di interruzione della vendita al pubblico, di cancellazione di festival, incontri con gli autori, gare di lettura, corsi di formazione, libraie e librai hanno lavorato intensamente. Si sono incontrati a distanza, hanno discusso a lungo e suggeriamo alle insegnanti di prendere in esame una grande opportunità che la legge consente. E qui elenchiamo alcune ragioni invitandovi a fare l’adozione alternativa. Possibile entro il 22 giugno.

1. Parliamo di povertà educativa e noi crediamo che cominciare dalla classe prima con un approccio nuovo alla lettura, possa aiutare a combatterla. Troppe bambine e bambini sono esclusi dal rapporto con i libri di qualità.
2. I libri veri, le storie, costruiscono identità e pensiero. Per chi comincia a leggere, il ruolo dell’illustrazione è un fondamentale veicolo di conoscenza, di pensiero e strumento per un’educazione estetica.
3. I libri sono portatori di ricchezza di punti di vista e costituiscono quindi un’occasione per scoprire la ricchezza delle diversità, diversità di contenuti e diversità di stili. Tante voci di narratori, poeti, divulgatori, che costruiscono il loro narrare avendo in mente l’interlocutore bambino, non raggiungono il destinatario. Ed è diritto di tutti i bambini, e non solo di pochi fortunati, essere in comunicazione con quelle voci.
4. Una robusta immissione nelle classi di una produzione recente di qualità di titoli classici e contemporanei rappresenta anche la non più derogabile occasione per aggiornare tutta la classe insegnante. Cominciare da questa fascia di lettura, per poi continuare, attraverso incontri di formazione, in un percorso con l’obiettivo di far acquisire agli insegnanti la competenza per essere al passo con l’Europa nel programma di alfabetizzazione letteraria e artistica.

Invitiamo anche i Comuni a fare proprio questo nostro invito.
Passa da loro il denaro pubblico destinato alla gratuità dei testi scolastici, compreso quello di religione. Una gratuità che regala ai meno abbienti, ai più lontani dalla cultura libri di non grande qualità, e dona a chi non ne ha bisogno, secondo un principio a nostro avviso che si riveste di falsa uguaglianza.
Nell’invito a ripensare a buone pratiche, adottate da tante insegnanti del passato, che hanno reso ricca la tradizione pedagogica e didattica della Scuola Italiana, l’hanno raccontata, vedi il libro di Grazia Gotti, riaffermiamo il principio della libertà di insegnamento.
È fondamentale sottolineare che la libertà di insegnamento include la possibilità di scegliere fra il libro di testo e i libri per ragazzi, sia di narrativa che di divulgazione, strumenti per una rinnovata didattica. Sul sito di Icwa tutte le informazioni per conoscere le procedure.

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